Chi sono

La nostra terra, il nostro paesaggio, il nostro Lambro, i nostri sentieri che penetrano i  boschi e i campi sono il mio habitat naturale dove da settant’ anni giornalmente rigenero il mio corpo e la mia mente.

Ho trascorso molte vacanze estive nella boschina di Realdino; ho “sguazzato”  nei tre posti caratteristici del nostro fiume dove i temerari si cimentavano in arditi tuffi; ho accompagnato, con la carriola, mia madre al lavatoio comunale costruito a valle del mulino  di Realdino;  ho bevuto per anni dalla sorgente delle grotte di Realdino; ho mangiato con golosità le more frutto dei nostri allora numerosi gelsi,ho imparato a giocare a carte sui sassi dell’ oratorio maschile che delimitavano e facevano da sedile al campo di calcio;ho sostanzialmente consumato l’ intera mia esistenza a Carate e con i Caratesi.

Questa è la mia carta d’ identità che mi dà il diritto/dovere di rivolgermi a tutti i miei compaesani per invitarli ad una ideale riunione di famiglia al fine di riscoprire quei rapporti con la natura e quelle relazioni con le persone  che anche la vita dei paesi ha abbandonato. Tutto questo non per ricordi nostalgici,ma per provocare nei Caratesi una reazione in grado di fermare la trasformazione di Carate in una anonima città dormitorio..

Non possiamo aspettare in passiva rassegnazione,  che, dopo le  legittime battaglie elettorali a livello nazionale e regionale, la nostra Carate diventi il terreno ideale  per consolidare la  vittoria o  per  costruire un’ effimera rivincita. Dobbiamo tempestivamente  dimostrare che Carate  è capace di  autogestirsi  rifiutando con i suoi anticorpi  liste  formate da  soggetti con residenza  in altri Comuni o la presenza nella  giunta  di consumati  professionisti della politica  calati da strutture centrali dei partiti(vedi ex assessore al governo del territorio)

Per anticipare il tempo in cui saremo travolti da costosi manifesti e da  impeccabili programmi  tutti impegnati a promettere amore per il ns. ambiente e benessere per tutti i Caratesi,mi permetto di proporre un inedito percorso che, attraverso la ricerca di partecipazione diretta,riesca a coalizzare, con un semplice progetto, tutti i miei concittadini che, a prescindere dai loro rispettabili ideali politici, sì riconoscono in elementari valori che caratterizzano la nostra comunità e la dignità delle persone.

Il mio sogno consiste nel voler promuovere più liste civiche che, federandosi  in un patto civico  senza peraltro rinunciare alle loro singole caratteristiche distintive, riescano a proporre  una squadra capace di mettere la loro professionalità al servizio del  “BENE COMUNE” perseguendo le proposte concrete di un programma condiviso.

Il nostro candidato Sindaco dovrà essere la naturale espressione della  squadra prescelta  dalla  federazione  delle singole liste.

Non considero corretto e quindi democratico scegliere preventivamente la figura del candidato Sindaco e poi costruirgli intorno il programma, le liste, la giunta, ecc. La procedura da seguire dovrebbe essere semplicemente quella inversa.

Lo schema che intendo proporre per affrontare la partita che ci metterà in competizione con i tradizionali schieramenti politici Caratesi  è il seguente:

  • le DONNE e i GIOVANI , da noi considerati “LA NOSTRA PIETRA MILIARE”costituiscono autonomamente due distinte liste civiche.
  • le ASSOCIAZIONI CARATESI, da noi definite”LE NOSTRE RADICI” con una loro lista costituita direttamente dai loro numerosi soci, si propongono alla conduzione del comune arricchendo la proposta politica garantendo anche la tutela di tutte quelle espressioni che altrimenti non potrebbero far sentire la loro voce(ammalati,invalidi,diversamenti abili …)
  • gli  ANZIANI e i PENSIONATI, elevati per diritti acquisiti al ruolo di “I NOSTRI SAGGI” oltre che formare una loro lista, devono sentirsi moralmente obbligati a mettere al servizio del nostro schieramento tutta la loro acquisita professionalità, le loro esperienze e la loro proverbiale saggezza.
  •  ALTRE  eventuali aggregazioni di Caratesi , favorevolmente attratti dalla ns. proposta,sono caldamente invitati a proporsi con le stesse modalità.

Le ipotizzate liste civiche, unite da semplici regole e da fondamentali valori condivisi,presenteranno per le prossime elezioni il loro schieramento  con il seguente motto:RICUCIRE CARATE-PROVIAMOCI SENZA PARTITI.

La riuscita del mio sogno dipende esclusivamente dalla condivisione, da parte  della maggioranza dei cittadini, della seguente affermazione: i Caratesi,stanchi di delegare  ai partiti locali  l’ amministrazione del ns. comune e convinti che ci attendano tempi difficili,intendono  PARTECIPARE  direttamente  all’ amministrazione politica del nostro paese.

Ora passo il mio solitario cerino acceso a tutti voi, fiducioso di trovarmi tra pochi giorni ,CON VOI attorno a un familiare fuoco.

 NON ESISTONO SOGNI TROPPO GRANDI  - ( R. FOLLEREAU-AIFO ) .

 Italo Corbetta  - pensionato