Cultura

Nella piena condivisione dell’ affermazione del Presidente Napolitano agli “stati generali della cultura”del 14/11/2012:

“…la responsabilità della politica sta nel scegliere, nel dire dei no e dei si ed io credo che debbano essere detti più SI a tutto quello che riguarda la cultura…”

e in coerenza con il disposto dell’ art. 9 della Costituzione

“la repubblica promuove lo sviluppo della cultura, la ricerca scientifica e tecnica”

proponiamo un progetto culturale per Carate  secondo il metodo della partecipazione applicando il principio di unitarietà :

  • unire insieme la scuola e le associazioni e la loro realtà creativa;  creare quindi  un rapporto fra scuola pubblica , scuola privata e le agenzie associative  coordinando i lavori, offrendo spazio e risorse in grado di garantire cultura e pari opportunità a tutti.
  • Promuovere una consulta permanente capace anche di creare i presupposti per esprimere una polisportiva caratese in grado di offrire a tutti i concittadini una gamma organica di proposte rispettando e valorizzando le peculiarità delle singole società;
  • Difendere le nostre gloriose società sportive  da stravolgimenti dettati unicamente dalla ricerca quasi ossessiva  di risultati;
  • Informare e coinvolgere  i tanti sportivi caratesi preoccupati dell’ attuale situazione dell’ US Caratese 1908 e del vecchio stadio “la fossa”.

Inoltre, nella  logica di un radicale cambiamento della cultura  della politica e dell’economia intendiamo :

  • favorire la massima partecipazione prevedendo spazi adeguati per il dibattito e per la raccolta di suggerimenti;
  • Proporre agli organi collegiali delle scuole di Carate specifici programmi di educazione civica al fine di  stimolare interesse per il bene collettivo e principi civili ed etici;
  • Promuovere l’ elezione di un consiglio comunale dei ragazzi capace di  esprimere   motivati pareri  sulle scelte operative dei nostri amministratori;
  • intensificare la funzione di ascolto dell’ ufficio relazione con il pubblico e  rimodulare, nella comunicazione con i cittadini, il linguaggio burocratico in nome della trasparenza;
  • adottare la direttiva del 17/02/2006 della funzione pubblica mediante l’ elaborazione del bilancio sociale in grado di spiegare al cittadino come opera l’ amministrazione e come vengono spese le risorse pubbliche. Concretamente significa divulgare informazioni in maniera leggibile e sintetica  di dati che possono poi essere approfonditi nel bilancio vero e proprio;
  • Programmare  consigli comunali aperti alla cittadinanza per raccogliere suggerimenti  prima dell’ approvazione del bilancio di previsione e critiche in sede di periodiche rendicontazioni ;
  • pubblicare sul sito  tutti i documenti di riferimento relativi alla vita amministrativa del comune. Tutti i regolamenti ,i verbali di consiglio e delle commissioni, le delibere di giunta e quant’ altro.