La nostra Forza

Siamo intimamente convinti che il ns. progetto sia in grado di far riscoprire ai Caratesi il piacere di lavorare insieme senza preconcetti e pregiudizi, con l’unico obbiettivo di difendere i fondamentali valori che caratterizzano e distinguono una Comunità : la nostra Carate.

Mossi unicamente da questo principio, consideriamo “RICUCIRE CARATE: PROVIAMOCI SENZA PARTITI“ la strada maestra per ridare alla nostra comunità tutta la sua dignità fortemente compromessa dal necessario intervento della Magistratura nei fatti di casa nostra.

Quando i Carabinieri arrivano e scoprono un reato, tutta la famiglia si sente oggettivamente colpevole. L’ imputazione di colpevolezza deve attribuirsi in modo direttamente proporzionale alle responsabilità personale dei singoli ,partendo dal Sindaco fino all’ultimo Caratese.

Gli ignari cittadini hanno, però, tutte le attenuanti del caso: l’unica nostra colpa è quella di aver dato credito a chi ha promesso il massimo impegno in cambio del voto.

Emblematica è la lettera che il capolista di un partito della maggioranza aveva inviato a tutti noi in occasione della passata tornata elettorale: una perfetta dichiarazione d’ amore verso tutta Carate e concrete promesse di benessere per tutti noi. Con il senno di poi potrebbe ora essere considerata un monumento all’ ipocrisia.

In questo avvilente contesto rifiutiamo il teatrino della politica locale che si ripropone con gli stessi schieramenti e , forse, con le stesse persone come se non fosse successo  nulla. La nostra storia insegna che nei momenti più difficili,Carate, attingendo direttamente alle sue numerose risorse umane, ha saputo esprimere magnifici esempi di solidarietà e fratellanza.

Per questo non ci interessa aderire ai tradizionali schieramenti che, incapaci di esprimere una vera politica di sinistra o di destra, cercano apparentamenti con il solo obbiettivo di vincere.

Il nostro primo obbiettivo resta, invece, quello di convincere la maggioranza dei Caratesi alla partecipazione diretta cercando aggregazioni nel volontariato,relazioni di prossimità, buoni esempi, solidarietà ,sobrietà nei consumi e molti altri piccoli comportamenti di quotidiana civiltà” dove si compie il vero lavoro politico.

La nostra ambizione di costruire a Carate un simbolico campo dove far incontrare  tutti i nostri concittadini desiderosi di offrire alla comunità  la loro disponibilità a collaborare, a prescindere  dalle loro simpatie partitiche, ci dà la forza di precisare perché ci attribuiamo il diritto di  criticare tutti i partiti presenti in consiglio comunale. Particolarmente:

Agli elettori della lega

sottolineamo il silenzio/assenso dei loro rappresentanti nel lungo processo di trasformazione di tanti nostri campi che,dopo il passaggio di proprietà a Società Immobiliari forestiere, diventano, per magia,terreni edificabili. Con noi il vostro motto “ PADRONI A CASA NOSTRA” assumerebbe il suo vero significato.

Agli elettori Ciellini

la cui rappresentanza nelle istituzioni nostrane difende tuttora l’ indifendibile, ci permettiamo citare uno dei quattro comandamenti che hanno caratterizzato il dibattito del Meeting di Rimini sul tema -Informazione, Economia e Ricerca della verità.-

Ama La verità più di te stesso (Don Giussani)

Agli elettori cattolici

ricordiamo parte della prolusione al Consiglio CEI del Cardinale Angelo Bagnasco :”La gente vuole che la politica cessi di essere una via indecorosa per l’arricchimento personale. …la Chiesa non sceglie i partiti, ma non può esimersi di lottare per la giustizia.”

Agli elettori del centro/sinistra Caratese

volendo rispettare la nostra volontà di costruire un rapporto di civica amicizia con tutti, ci limitiamo esprimere delle semplici considerazioni:

  • Presentarsi ai Caratesi con uno slogan che non vi appartiene “se non ora quando” e con la certezza che solo a voi spetta il diritto di governare Carate perché solo voi potete parlare”a testa alta e senza cadere nel ridicolo “ rappresenta una dimostrazione di inopportuna arroganza."Occorre educarci tutti alla sobrietà “ (I sentieri del silenzio di Bruno Forte- Arcivescovo di Chieti/Vasto)
  • vi chediamo modestamente se nello schieramento  di persone da voi elette e nelle strategie da loro seguite negli ultimi Consigli comunali riuscite a trovare una semplice traccia delle vostre radici di sinistra.
  • La stessa domanda la rivolgiamo alla lista “L’ altra Carate“ che chiamandosi civica, anche se espressione politica di sinistra alternativa,ha pienamente titolo di cittadinanza nella nostra costruenda federazione.Con noi le idee, espresse pubblicamente dal Vostro leader, riguardante l’ apertura a chi non è preventivamente schierato con il P.D. troverebbero piena attuazione.Diversamente faranno la fine delle ventilate “PRIMARIE”.

In ultima analisi intendiamo rispondere anticipatamente, con estrema chiarezza a chi ,con le esperienze delle passate elezioni comunali,si chiede se appoggeremo lo schieramento di destra o di sinistra.

Convinti che la divisione fra destra e sinistra sia una semplificazione ormai sorpassata, affermiamo che non ci presteremo ad apparentamenti con schieramenti politici.Siamo determinati a perseguire il nostro obbiettivo:affidare l’ amministrazione del nostro comune direttamente ai Caratesi , costringendo tutti i partiti e le collegate liste civiche(specchietti per le allodole) a compiere un passo di lato.

RIUSCIREMO SENZA PARTITI.