Elezione presidente del consiglio comunale

26.07.2013 21:46

La maggioranza, proponendo il suo candidato senza fare il minimo tentativo di pervenire ad una unanimità di consensi, ha perso la prima occasione per dimostrare sul campo

la capacità di voltare pagina. La prospettata “ soluzione d’ imperio “oltre che essere poco rispettosa verso l’ opposizione e quindi anche verso l’intero consiglio comunale, rischia di pregiudicare, per il futuro, una rispettosa convivenza.

La tanta invocata nuova amministrazione si presenta alla prima assemblea pubblica ricalcando pedissequamente gli stessi schemi del vituperato passato.

A riprova della mia affermazione mi permetto proporvi parte di un  intervento estrapolato dal verbale della seduta di consiglio del 28 giugno 2002 che a distanza di undici anni risulta di una attualità sconcertante:

“..SIAMO AL PRIMO A TTO UFFICIALE DI QUESTO NUOVO CONSIGLIO E CIOE’ LA NOMINA DEL SUO PRESIDENTE.E’ UN MOMENTO IMPORTANTE IN RAGIONE DEL FATTO CHE, COME DICE LO STATUTO, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA LA RAPPRESENTANZA DEL CONSIGLIO STESSO.

CI DISPIACE PRENDERE ATTO DELLA MODALITA’ CON CUI SI ARRIVA ALLA VOTAZIONE QUESTA SERA;PERCHE’ MI ASPETTAVO CHE LA PROPOSTA FOSSE SUPPORTATA MAGARI DA UN MINIMO, NON CHIEDO TANTO,RAGIONAMENTO POLITICO.

INVECE I CAPIGRUPPO DELLA MAGGIORANZA SI SONO LIMITATI AD INDICARE UN NOME E AD ELENCARE DELLE QUALITA’ DI DIGNITA’ E CAPACITA’ PERSONALI, SULLE QUALI CONCORDO,PERO’ DIETRO LE QUALI NON HO SENTITO IL BENCHE’ MINIMO RAGIONAMENTO DI NATURA POLITICA.

VERO E’ CHE SAREBBE STATO UN SEGNALE BELLO E IMPORTANTE CERCARE PER LO MENO UN MINIMO DI CONCERTAZIONE SU UNO O PIU’ NOMI, PER POTER ARRIVARE AD ELEGGERE IL PRESIDENTE, SE NON ALL’ UNANIMITA’.PER LO MENO A LARGA MAGGIORANZA.QUESTO AVREBBE RAFFORZATO LA MAGGIORANZA, LE MINORANZE ED IL CONSIGLIO STESSO.

QUESTA SENSIBILITA’ DA PARTE DELLA MAGGIORANZA NON SI E’ VISTA, FORSE ANCHE PERCHE’ LA MAGGIORANZA STESSA  ERA OCCUPATA IN ALTRE PIU’ SPINOSE FACCENDE, ANCHE SE PERSONALMENTE NON DISPERO DI POTERLA APPREZZARE IN ALTRE  CIRCOSTANZE.

IL FATTO E’ CHE IL NOME CHE LA MAGGIORANZA PROPONE E’ IL NOME DELLA MAGGIORANZA E BASTA. UN NOME E FINE DELLA COMUNICAZIONE.

SICCOME MI E’ E CI E’ ABBASTANZA LONTANO QUESTO MODO DI  INTERPRETARE LE N OMINE O QUALUNQUE TIPO DI DECISIONE, PERCHE’ SI RITIENE CHE UN RAGIONAMENTO ALLE SPALLE DEBBA ESSRE FATTO PER LO MENO IN QUESTO LUOGO, SOPRATTUTTO LADDOVE SI TRATTA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO CHE, RIPETO, E QUI CITO ANCORA LO STATUTO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE DEVE OPERARE NEL RISPETTO DEI DIRITTI DI OGNI CONSIGLIERE.

CI RISULTA DAVVERO DIFFICILE ACCETTARE  UN NOME A SCATOLA CHUSA. ..”

 

Sono concetti espressi  da MARINO VALTORTA allora capogruppo della minoranza ,ora uno dei leader della maggioranza che condivido e sottoscrivo interamente.

Ed ora, signor sindaco , dobbiamo fatalmente rassegnarci a  perpetuare nei fatti il principio:

INVERTENDO L’ ORDINE DEI FATTORI IL PRODOTTO NON CAMBIA ?

Non aggiungo altro.

La dichiarazione di voto di Ricucire Carate- senza partiti,invita tutti i consiglieri ad offrire la presidenza del consiglio comunale all’ ex candidato sin daco  del ballottaggio LUIGI NAVA.              

Ritengo superfluo ripetere le motivazioni  consultabili sul nostro sito  www.ricucirecarate.it.