Osservazioni al Piano di Governo del territorio

10.02.2014 21:11

Le nostre osservazioni al documento partono da due fondamentali considerazioni:

  1. dal documento  non traspare un fermo e chiaro indirizzo politico di “DISCONTINUITA” indispensabile per ridimensionare con tangibile efficacia il vigente PGT dal quale tutti i gruppi presenti in consiglio hanno preso le debite distanze con motivazioni diversificate.
  2. La maggioranza , in sede di Consiglio, ha perso una ghiotta occasione per  evidenziare la differenza del “modus operandi “  del nuovo Consiglio dove tutti i consiglieri  stanno dimostrando di possedere le qualità etiche capaci di garantire i cittadini da illeciti perpetrati dietro la facciata del più indisponente perbenismo.

Ci riferiamo al modo in cui è stata archiviata la mozione presentata dal Popolo della Libertà:

la maggioranza, stimolata dal suo assessore alla partita, ha attaccato i sottoscrittori della mozione come fossero gli stessi avversari della passata legislatura obbligando il Prof. Nava ad una scomposta reazione che certamente non gli appartiene.

Il nostro tentativo di “ricucire” lo strappo proponendo un compattamento intorno all' essenza della mozione condivisa , incompreso da tutti  e sfuggito anche ai commenti della stampa, è stato inutile.

Ora, in questa sede, riteniamo ancora possibile riprendere  il concetto di partecipazione in grado di dare il via ufficiale alla  NOSTRA variante generale al PGT con un documento programmatico capace di coagulare l'intero Consiglio intorno a principi fondamentali .

Sarebbe la prima vera affermazione di una condivisione di un percorso in netta discontinuità con il passato.

Diversamente l' approvazione in Consiglio Comunale del documento in questione senza la concreta apertura alle modifiche richieste dalla minoranza segnerebbe negativamente tutti i futuri rapporti dei gruppi consigliari.

Entrando  nel merito del documento programmatico   esaminato alla luce delle sopradescritte considerazioni, proponiamo a tutti le nostre osservazioni:

Partiamo dal considerare ovvie le prime sette pagine dedicate alla presentazione della legge regionale ed alla situazione Caratese in quanto la loro conoscenza dovrebbe costituire il naturale bagaglio di tutti i cittadini Caratesi che si sono proposte in sostituzione del precedente Consiglio rovinosamente naufragato nella gestione del PGT.

Inutile quindi commentare i richiami a disposizioni legislative che, praticamente, non contengono alcun indirizzo politico.

Le nostre osservazioni  si concentreranno sulle cinque principali nuove tematiche che saranno affrontate nel lavori di rivisitazione del P.G.T. (pag. 10 e seguenti)

1) LA LIMITAZIONE DEL CONSUMO DEL SUOLO E LA SALVAGUARDIA  AMBIENTALE

    La nostra conoscenza diretta del territorio comunale ci obbliga ad andare oltre l' inno di salvaguardia della destinazione agricola dei suoli chiedendo di aggiungere ai dati nazionali,

regionali e provinciali, la reale descrizione del verde che caratterizza il nostro territorio:

- un “reliquato” di spazi abbandonati ed incolti ,coste del nostro fiume ridotte a sterpaglie, ex discariche riempite il cui processo di riqualificazione è stato abbandonato, ex cave da recuperare ecc.

La squallida realtà, ,nettamente in contradizione con la bucolica descrizione del documento, ci obbliga a chiedere a viva voce la totale revisione del  documento di Piano che non deve partire dal presupposto di ridurre i previsti mq. 97000 di residenziale ed i 240.000 di produttivo ai quali dobbiamo aggiungere anche i mq.di aree di reupero, i sottotetti, i piani attuativi in itinere, i meccanismi di permuta e di agreement, tutti esclusi dai mq.  Sopradescritti.

Dalla lettura della pagina dedicata al consumo del suolo, deve emergere chiaramente il seguente obbiettivo:

  • azzerare con tutti i mezzi leciti il previsto incremento sia per il residenziale che per il produttivo nella convinzione che dai dati dei locali e capannoni attualmente vuoti e sfitti emergerà un quadro generale ulteriormente peggiorato. Molto probabilmente il nostro vero problema sarà quello di recuperare aree da destinare a verde.

2)  IL  RINNOVO E LA  RIGENERAZIONE URBANA

Concordiamo nel considerare il rinnovo e la rigenerazione urbana un obbiettivo prioritario della variante generale al P.G.T. che per essere seriamente perseguito necessita  però di indicazioni più determinate capaci di invogliare a riscrivere l' attuale Piano dei Servizi e conseguentemente ad adeguare il Piano delle Regole.

Da parte nostra precisiamo che  sia importante  prima cercare di individuare ed evidenziare  gli strumenti che l' amministrazione è in grado di garantire partendo dall' imprescindibile necessità di costruire un rapporto  diretto tra il Piano dei Servizi ed il Programma Triennale delle Opere pubbliche (ora azzerato).

A titolo di stimolo ed esempio chiediamo di :

  • predisporre pratiche facilitazioni in grado di incentivare la riqualificazione, particolarmente per l' efficienza energetica;
  • -ricercare le  risorse indispensabili per avviare i primi interventi;
  • -classificare tutti gli interventi  ipotizzabili in ordine di priorità al fine di mettere in atto quelle azioni inerenti i piani di rigenerazione e di trasformazione urbana individuati nel Piamo dei Servizi.

3)   LE CONDIZIONI ABITATIVE  E  IL  “SOCIAL HOUSING “

 Lo sviluppo delle politiche del  “Social housing “ nelle sue diverse articolazioni, per essere attuato, deve diventare un obbiettivo da perseguire con il contributo essenziale della Commissione consiliare dei servizi sociali che dovrebbe attivare tutte quelle iniziative riconducibili alle attività di “welfare di terza generazione”.

A proposito della Commissione consiliare dei servizi sociali è sconcertante prendere atto che una commissione che dovrebbe essere il punto di riferimento degli indirizzi politici di tutte le attività amministrative in quanto, a più riprese, tutte le forze politiche, hanno sottolineato che l' aiuto alle classi più deboli rappresenta l' obbliettivo primario della nostra amministrazione, è ora chiusa per assenza del Presidente di Commissione.

Nell' attesa, i soliti Commissari sempre presenti a tutte le riunioni hanno avuto il compito di meditare su un dato statistico: il 23% dei caratesi ha un' età superiore a 65/anni.

Siamo volutamente usciti dal tema per sottolineare che del SOCIALE  si parla di più  nella pagina programmatica della  variante del PGT che nella sede competente ferma restando la nostra convinzione che i dipendenti che gestiscono il settore dei Servizi Sociali siano preparati, sensibili e pronti a mettere a disposizione la loro professionalità  per dare concretezza ai voli pindarici del nostro Assessore Valtorta  riconducendoli nella quotidiana realtà caratese.

Ritornando rigorosamente in tema  ricordiamo che il Mercato Immobiliare nella sua genericità ha in sé la potenziale capacità di adattarsi, con elasticità impressionante, alle nuove esigenze abitative, pena la sua naturale estinzione.

Da sempre segue regole di comportamento non scritte difficilmente condizionabili da semplici inviti a voler perseguire un nuovo modo di vivere (condivisione dei servizi,ecc.)

Pertanto consideriamo pura demagogia forzare la costruzione di un modello d' intervento innovativo in un periodo  nel quale la vera “ Emergenza Casa “ è da ricercasi quasi esclusivamente nell' impossibilità di affrontare tutti i costi correlati alla  casa non solo in affitto.

Ripetiamo che, prima di tutto, occorre quantificare le esigenze abitative nostrane rapportandole poi alla reale situazione delle attuali case vuote, sfitte ed in costruzione; temiamo che le esigenze  abitative siano inferiori di quanto offra il mercato.

Il compito della nostra amministrazione dovrebbe essere quello di avvicinare la domanda all' offerta mediante la leva fiscale (sconti IRPEF già in fase di avanzati studi nazionale, sconti  IMU, proposte di premi per condomini che riducono la produzione di rifiuti ecc.)

4) LA PEREQUAZIONE E L' INCENTIVAZIONE URBANISTICA : EQUITA' E CITTA' PUBBLICA

Confermare a priori il meccanismo perequativo in essere significa accettare a scatola chiusa gli articoli dal n. 16 al n. 20 del Documento di Piano in essere.

Prima occorre rivedere tutti gli indici e poi eventualmente riconfermarli solo se ritenuti ancora attualizzabili alla fine dell' intera rivisitazione dell' intero P.G.T.

Precisiamo inoltre che i meccanismi di incentivazione volumetrica, anche se finalizzati a sostenere l' efficienza energetica, sono strumenti pericolosi da gestire soprattutto  perchè rappresentano mq. In più di costruito che sfugge dalle previsioni di cui al Documento di Piano.

Di contro invece auspichiamo opportune regole che facilitino la disincentivazione.

5)   IL PRINCIPIO DI  SUSSIDIARIETA' ORIZZONTALE: CITTADINANZA ATTIVA.

Una gran bella pagina che, onestamente, non ci sentiamo in grado di commentare perchè esprime dei principi la cui realizzazione esula dalle nostre modeste conoscenze.

Ci piacerebbe solo sapere a quale Comune o forma associativa il nostro Assessore si è ispirato.

Nel merito ci limitiamo ad estrapolare dal contesto la dichirazione che, nella sua semplicità espositiva, ci ha più impressionato :

 “ Non si tratta solo di soddisfare quantitativamente e qualitativamente la domanda di servizi attraverso l' insieme dell' offerta pubblica e privata.”

m a g a r i !

Per noi, la SOLA soddisfazione qualitativa e quantitativa della domanda dei servizi significherebbe raggiungere traguardi impensabili.

Chiudiamo con una semplice domanda: quali indicazioni programmatiche possono attingere da questa pagina i nostri futuri estensori della variante al P.G.T. ?

SINTESI DEI CONTENUTI SPECIFICI DELLA VARIANTE

Seguendo la scaletta di sintesi dei contenuti specifici della variante anche noi riepiloghiamo le nostre argomentazioni  evidenziando particolarmente le nostre posizioni contrarie.

-N O-  alla proposta di contrastare il fenomeno della crescente avanzata della cementificazione mediante le tre modalità proposte: limitare – mitigare – compensare.

Proponiamo di azzerare l' incremento sia per il Residenziale che per il Produttivo.

-N O-   all' incentivazione di nuove quote di edilizia convenzionata che conferisce una volumetria aggiuntiva.

Proponiamo di ridurre al massimo l' invenduto assumendoci l' onere di avvicinare l' offerta alla domanda anche mediante l' uso della leva fiscale.

-INDIFFERENZA – alla particolare attenzione rivolta alle modalità di assegnazione già ampliamente regolamentate e tutelate da disposizioni di legge  sovracomunali.

- INDIFFERENZA -  al mix abitativo funzionale proposto.

  La nostra realtà locale presenta una situazione ben più drammatica : esercizi commerciali inesistenti nelle nostre frazioni e periferie, grande fatica per sopravvivere da parte degli esercizi del centro.

-N O-  alla realizzazione dei piani attuativi per circa mq. 50000 proposta al n, 3 del capitolo Ambiti.

- S I -  alle indicazioni d' intenti previste negli altri sei ambiti con l' accortezza di integrarle con indicazioni più dettagliate. Esempi:

  • Ambito n. 2 – opportuno un riferimento particolare per la zona ex. Formenti.
  • Ambito n. 6 -la gestione da parte del Parco della Valle del Lambro non deve essere accettata passivamente. Le azioni Lambro n. 15,16,17 previste nel nostro territorio di competenza devono essere preventivamente valutate con attenzione dai nostri organi comunali con particolare attenzione al Piano attuativo AR21.

- S I – Alla predisposizione di un Piano Urbano del Traffico ed al Piano Urbano del Servizi del Sottosuolo.

- INDIFFERENZA – verso le citazioni di Italo Calvino con l' avvertenza che le città invisibili non si addicono al pragmatismo brianzolo.

Personalmente preferisco sognare la CITTA' IDEALE il cui tema, a differenza delle romanzate 55 città imperiali, ha percorso l' intera storia dell' umanità ispirando  i progetti di tante città(Urbino, Pienza, Ferrara, Sabbioneta, Vigevano, e perfino l' attuale Buccinasco il cui Sindaco è sostenuto da una lista civica “ Città ideale”).

Ricucirecarate- senza partiti nata per contrastare il vigente PGT inquinato alla fonte e gestito con incapacità di controllo, è convinta che la cementificazione e l' impermeabilizzazione del nostro territorio si combatta con categorici N O – senza SE  e senza MA.